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Ricetta Ciambelline di Carnevale

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Le ciambelline di Carnevale rappresentano una gustosa alternativa ai tradizionali dolcetti che si preparano in occasione del Carnevale.
L’impasto  risulta morbido e soffice, sarà sufficiente una spolverata di zucchero a velo per completare le ciambelline e renderle ancora più gustose.
Lasciatevi coinvolgere dall’atmosfera piena di dolci e leccornie che caratterizza questo periodo dell’anno e per un giorno dimenticate la dieta!

Ingredienti per il lievitino
Farina 100 g
Malto 1 cucchiaino
Latte 50/60 ml
Lievito di birra 12 g
INGREDIENTI PER L’IMPASTO DI 20/25 CIAMBELLE:
Farina 500 gr piu’ q.b. per la spianatoia
Uova medie 6
Zucchero 200 g
Burro 100 g
Sale 1 grosso pizzico
Limoni la scorza grattugiata di 1
Arance la scorza grattugiata di 1
Vaniglia 1 cucchiaino di estratto (o 1 bacca o una bustina di vanillina)
PER COSPARGERE
Zucchero a velo q.b.
PER FRIGGERE
Olio di semi di arachide q.b.

Preparazione

Ciambelline di Carnevale

Per realizzare le ciambelline fritte di carnevale iniziamo preparando il lievitino: sbricioliamo il lievito di birra in una ciotolina, uniamo il latte tiepido e il malto (o, in sostituzione, lo zucchero ) (1), quindi mescoliamo per sciogliere il tutto. Aggiungiamo la farina (2) e impastiamo gli ingredienti fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo che metteremo a lievitare (3) in una ciotola coperta con pellicola trasparente dentro al forno spento ma con la luce accesa (o in un luogo tiepido) per circa 30-50 minuti.

Ciambelline di Carnevale

Nel frattempo, nella ciotola di una planetaria (o in una ciotola normale se lavorate a mano) munita di foglia, mettiamo la farina, le uova (4), il sale, lo zucchero, la scorza grattugiata di 1 limone e di 1 arancia, la vaniglia e impastiamo per qualche minuto fino ad ottenere un composto elastico e omogeno. Dalla planetaria togliamo la foglia e mettiamo il gancio, quindi uniamo anche il lievitino che avrà raddoppiato il suo volume (5) e impastiamo per amalgamarlo bene (6).

Ciambelline di Carnevale

Aggiungiamo, pochi alla volta, piccoli pezzetti di burro ammorbidito (7) a temperatura ambiente e lavoriamo l’impasto fino a che il burro verrà tutto assorbito. Mettiamo il composto ottenuto in una ciotola coperta con pellicola trasparente nel forno spento (8) ma con la luce accesa e lasciamo lievitare l’impasto per tre ore (dovrà almeno raddoppiare il suo volume) (9).Trascorso il tempo indicato, stendiamo la pasta su di una spianatoia infarinata senza impastarla troppo e tiriamo la sfoglia dello spessore di 1 cm.

Ciambelline di Carnevale

Ricaviamo con un coppa pasta dei cerchi (10) del diametro di circa 8 cm che bucheremo al centro con un altro coppa pasta del diametro più piccolo (circa 3 cm). Posizioniamo le ciambelline ottenute su dei vassoi capienti foderati con carta forno (11) e lasciamole lievitare per circa 30 minuti (sempre nel forno spento). Friggiamo poi le ciambelline in olio caldo (12) a 160-170° e poi facciamole sgocciolare su della carta assorbente da cucina, quindi spolverizziamole con dello zucchero a velo vanigliato oppure con dello zucchero semolato. Non buttate i ritagli di pasta delle ciambelline, ma friggete anch’essi!!!! Le ciambelline fritte di Carnevale sono pronte per essere gustate!

Consiglio

Mettendo nell’impasto una dose minima di lievito, il risultato a livello di gusto sarà ottimo, ma dovrete aspettare un po’ di più per la lievitazione. Se al posto di 12 gr utilizzerete 25 gr di lievito dimezzerete i tempi di lievitazione ma questo andrà a discapito del gusto.

Fonte: Giallo Zafferano

Ricetta Chiacchiere di Carnevale

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Le chiacchiere sono croccanti e delicate sfoglie tipiche del periodo di Carnevale e sono chiamate con nomi diversi a seconda delle regioni di provenienza: chiacchiere e lattughe in Lombardia, cenci e donzelle in Toscana, frappe e sfrappole in Emilia, cròstoli in Trentino, galani e gale in Veneto, bugie in Piemonte, così come rosoni, lasagne, pampuglie, ecc.. Sono un dolce molto friabile, ottenuto tirando sottilmente un semplice impasto successivamente fritto e cosparso di zucchero a velo per il tocco finale. La loro forma rettangolare, con due tagli netti centrali, rende le chiacchiere inconfondibili e attira immediatamente da tempo immemore la golosità di grandi e piccini. La loro presenza nelle vetrine rende l’aria  immediatamente frizzante e allegra, ricordando a tutti l’avvicinarsi delle feste.
Che sia la prima o la milionesima volta che ne assaggiate una, ogni morso alle chiacchiere è una magia: ed è subito carnevale!

Ingredienti per circa 40 chiacchiere
Burro 50 g
Vaniglia bacca 1
Uova medie – 3 intere e 1 tuorlo
Lievito chimico in polvere 6 g
Zucchero semolato 70 g
Grappa 30 g
Sale 1 pizzico
Farina 00 500 g
INGREDIENTI PER FRIGGERE
Olio di semi di arachide q.b.
PER COSPARGERE
Zucchero a velo q.b.

Fonte: Giallo Zafferano

Ricetta Tiramisù

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Le origini del Tiramisù sono molto incerte perché ogni regione vorrebbe aver “inventato” questa prelibatezza: per questo motivo è nata una sorta di contesa tra Toscana, Piemonte e Veneto.
Moltissime sono le leggende legate a questo dolce a cui vennero attribuite addirittura qualità afrodisiache.
La versione ufficiala colloca la nascita del tiramisù nel XVII secolo a Siena quando alcuni pasticceri, in vista dell’arrivo del Granduca di Toscana Cosimo de Medici, decisero di preparare un dolce per celebrare la sua grandezza.
Decisero così che il dolce doveva rispecchiare la personalità del Granduca: doveva quindi essere un dolce importante e gustoso ma allo stesso tempo preparato con ingredienti semplici e, cosa importante, doveva essere estremamente goloso poiché Cosimo amava letteralmente i dolci.
Così fu realizzato il nostro Tiramisù che all’epoca era chiamato “zuppa del duca” proprio in onore di Cosimo de Medici che portò con se la ricetta a Firenze facendola conoscere in tutta Italia.
La leggenda racconta inoltre, che la zuppa del duca divenne il dolce preferito dai nobili che gli attribuivano proprietà afrodisiache ed eccitanti: da qui il nome Tiramisù.
La versione non ufficiale, invece, narra che a inventare il Tiramisù sia stato un pasticcere torinese in onore di Camillo Benso conte di Cavour per sostenerlo nella sua difficile impresa di unificare l’Italia.
Anche il Veneto ha una sua versione in merito: sembra che il tiramisù sia stato inventato nel ristorante “el Toulà” di Treviso situato all’epoca nei pressi di una casa chiusa e servito appunto per “tirare su” .

Ingredienti
Uova 6 medie
Zucchero 120 g + 2 cucchiai per il caffè
Mascarpone 500 g
Caffe q.b per bagnare i savoiardi
Cacao in polvere q.b per spolverizzare il tiramisù
Cioccolato in scaglie q.b. per ricoprire il tiramisu
Savoiardi 400 g

 

Fonte: Giallo Zafferano

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