Marketing

Home Marketing
Marketing agroalimentare e comunicazione enogastronomica. Digital marketing per il settore food, wine & beverage. Social media e blogging.

Facebook notes, come usarlo al meglio

0
facebook-notes
Facebook Notes, un blog personale dentro al più popolare dei social network. Uno strumento per il personal branding. Vediamo come usarlo al meglio.
Dopo Tumblr, Medium, LinkedIn Pulse e tanti altri, anche Facebook è entrato (di fatto) nel mondo del blogging. 
Poco importa se le chiamano “note”, la realtà è che questa nuova(in realtà esisteva già da anni ma con una veste grafica diversa e meno accattivante) funzione del social network più popolare al mondo è uno strumento di blogging a tutti gli effetti. Ovvio, non è come avere un blog personale su di un sito proprietario. Ma dare la possibilità ad oltre un miliardo di persone(anzi, molto di più se consideriamo tutte le pagine aziendali) di attivare gratuitamente il proprio “blog” dentro Facebook è una grande cosa.

Facebook notes, è tutto intorno a te

Ma la cosa più importante è che Facebook notesè tutto intorno a te”. Come recitava un vecchio spot televisivo, questo strumento consente a privati ed aziende di parlare direttamente al proprio pubblico, senza inutili passaggi di link, senza ulteriori condivisioni, senza costi, senza necessità di particolari conoscenze tecniche. Insomma, come direbbero alla Apple: “Abbiamo creato il miglior blogging di sempre”.
Carichi una foto, scegli un titolo e scrivi. Così semplice che è quasi imbarazzante. E se è velo che “less is more” questa novità verrà abbracciata nelle prossime settimane da moltissime persone(ed aziende).

Che fine farà il caro e vecchio blog?

Il blog personale o aziendale non è a rischio estinzione. Mettiamolo bene in evidenza. Certo è che se molte persone erano indecise sull’apertura o meno di un proprio blog, Facebook ha aiutato moltissimo nella decisione finale. Sono certo infatti che moltissimi, sulle ali dell’entusiasmo, decideranno di non addentrarsi nel mondo del blogging puro. Anche perché la tendenza di oggi è quella di dare uno spazio a tutti. Ed ogni social network si sta adattando.

Dove c’ è Blog, c’ è casa

Attenzione però. Freniamo gli entusiasmi. Uno strumento come Facebook notes è da considerarsi complementare ad un blog personale e non sostitutivo. Il tuo blog è la tua casa, il tuo spazio intimo dove scrivere, cambiare tema, carattere, aggiungere funzioni, inserire sezioni, categorie, menu e molto altro. Tu lasceresti la tua casa per vivere tutta la vita in hotels? Pensaci prima di dire di si.. Perché l’esempio è proprio quello. Avere un blog è come avere una casa. Un punto fermo dove andare quando ne hai voglia e dove gli altri possono venire a trovarti in ogni momento. Vivere in hotel significa spostarsi da una stanza ad un altra, da un edificio ad un altro, da un posto ad un altro. Sempre in viaggio, sempre di passaggio. Con la paura che un giorno qualcuno ci metta alla porta. Diciamoci la verità, chi vorrebbe vivere per sempre così?

E se a morire non fosse il tuo blog?

Cosa accadrebbe se un domani Facebook decidesse di eliminare questa funzione? Dove andranno tutti i tuoi post? Cosa ne sarà di tutto quel tempo investito sulla piattaforma?
Riflettici prima di abbracciare questa funzione come la soluzione a tutti i tuoi problemi. Perché sicuramente è una marcia in più alla tua comunicazione online. Ma cosa te ne fai di una marcia in più senza l’auto?
Ecco perché Facebook notes (insieme ad altri come Tumblr, Medium, LinkedIn Pulse, ecc..) non potrà mai essere la tua unica casa.

Youtube e il potere della scelta libera

0
ipad-baby-youtube

Oggi non voglio parlarvi di come Youtube ed i social network possono aumentare il vostro business, ma semplicemente una riflessione di come sta cambiando il mondo dei media e di come le nuove generazioni interagiscono con essi.

Io sono un piccolo dinosauro targato 1976 ed ho visto(per mia fortuna) il passaggio dalla TV a colori a tubo catodico di un metro di spessore fino ad arrivare a Youtube. Fruibile da molti device con spessore a cipolla.

Nel mezzo di questo passaggio ho vissuto con grande gioia e stupore diversi importanti cambiamenti tecnologici, dal mio primo computer, un MSX(inizio anni ’80) quello che andava con il lettore di audiocassette, l’ AMIGA 500(fine ’80 inizio ’90) con i floppy disk, vari PC assemblati, i primi e costosissimi notebook, i netbook, i macbook, i tablet ed infine gli smartphone. Non ho citato volutamente gli smartwatch 😉

Da questo si capisce come il contenitore di informazioni sia cambiato negli anni, ma questa è una cosa normale. Anche se non per tutti(messaggio subliminale a tutte le strutture ricettive che hanno ancora le tv a tubo catodico e non hanno la wifi).

Quello che fa riflettere è invece come le nuove generazioni nascano già con un Mac address incorporato e si connettano praticamente alla velocità della luce alle nuove tecnologie.

Mia figlia(4 anni) è l’ esempio di come la comunicazione sia cambiata e di come la scelta libera di cosa vedere sia molto forte in loro. Generazione Y.

Provate a fare questo test. Prendete un bambino di qualsiasi età e mettetelo davanti ad un cartone animato in tv e poi dategli un ipad con youtube dentro.

Nel giro di pochi secondi l’antenna wifi incorporata(dalla nascita) nel bambino si connetterà automaticamente al tablet creando una simbiosi indivisibile. inizierà a “procionare” tra i video di youtube in un modo mai visto. Trovando di tutto grazie alla potenza delle immagini.

Mia figlia non sa ancora leggere, ma tra la cronologia ed i video correlati è in grado di passare da Peppa Pig a Little pony passando per Masha senza nessun aiuto.

Siamo passati da un palinsesto programmato ad un palinsesto “random” creato dall’utente. Molto spesso fatto di canali di utenti non professionali. Siamo in una nuova era della comunicazione digitale, non priva di rischi e nella quale la soglia dell’attenzione deve essere alzata, specialmente per i nostri figli. Perché il passaggio da una comunicazione verticale, quindi controllata(nel bene e nel male) ad una comunicazione di tipo orizzontale(chiunque può pubblicare qualsiasi cosa) del popolo richiede un controllo maggiore da parte dei genitori. Magari con qualche filtro nel tablet e soprattutto, con la nostra presenza.

Il mondo sta cambiando e la comunicazione è in continua evoluzione. Il nostro compito(generazione X) non è quello di ostacolare questa naturale evoluzione, ma di cavalcarla ed accompagnarla con la saggezza di chi ne conosce i rischi e le potenzialità.

Il Gruppo Gabrielli ad Expo 2015 con uno storytelling d’autore

0
Gabrielli Expo 2015

“Nel cuore dell’Italia con l’Italia che ci sta a cuore” questo è il titolo del cortometraggio del noto regista italiano Giuseppe Piccioni che il Gruppo Gabrielli ha presentato ad Expo 2015.

Il Gruppo Gabrielli, operante nel settore della grande distribuzione da oltre un secolo, ha deciso di presentarsi ad Expo 2015 con un video che ripercorre un viaggio nel tempo con un perfetto esempio di storytelling aziendale.

Una storia dai contenuti emotivi coinvolgenti

Il video, girato magistralmente dal pluripremiato regista Giuseppe Piccioni(vincitore di 5 David di Donatello e candidato all’Oscar come miglior film straniero), ripercorre la storia dell’azienda dal primo negozio di Ascoli Piceno nel lontano 1892 fino ad arrivare ai nostri giorni.

Il racconto, attraverso immagini, narra della storia ultracentenaria del Gruppo. La protagonista è la bellissima Vera Dragone. Nel video, la poliedrica attrice veste i panni di una donna che attraversa tutte le epoche. Un percorso accompagnato dalla perdita di un orecchino all’inizio del filmato. Poi ritrovato durante il passaggio epocale dell’azienda.

Le storie migliori sono quelle autentiche

Nel cast sono presenti anche dipendenti dell’azienda, che pur svolgendo un lavoro differente non hanno di certo sfigurato, ma anzi, hanno apportato valore al progetto.
Una scelta da prendere come esempio. Perché le aziende sono fatte di persone e le persone sono il vero valore da comunicare.

Ma come si realizza un video storytelling perfetto?

Per realizzare un video che racconti al meglio la tua azienda sono necessari alcuni ingredienti fondamentali.

Autenticità. La storia da raccontare deve essere vera e personale.

Qualità. Non parlo dell’HD ma di una storia che valga la pena di essere una raccontata.

Contenuti emotivi e coinvolgenti. L’immedesimazione ed il trasporto sono essenziali. Una storia fredda ed impersonale non emoziona e non coinvolge.

Colonna sonora. Una giusta colonna sonora che aiuti a descrivere il messaggio.

Tempi e ritmi. La narrazione deve avere il giusto ritmo, adeguato alla storia che si vuole raccontare.

Non autoreferenziale. Il brand non deve essere invasivo o autoreferenziale.

Il corporate storytelling è uno strumento molto efficace. Crea una storia e instaura un profondo legame con il tuo pubblico. Va oltre l’informazione, è coinvolgimento. Ma deve essere realizzato con i giusti ingredienti.

Facebook il nemico numero uno della produttività

0
Facebook-Notifications

Facebook il nemico numero uno della produttività

Facebook, un miliardo e mezzo di persone pronte a disturbare la tua creatività. Social network campione mondiale di distrazioni. Vediamo come risolvere.

Esatto, tutto il mondo è su Facebook e tutto il mondo è pronto a mandarvi notifiche in ogni istante. Una cosa bellissima, una cosa che ci lega e ci tiene attivi nella vita dei nostri contatti.

Ma tutta questa socialità deve avere una fine, o meglio, una pausa. Ed uno dei momenti migliori per “disintossicarci” dal nostro social network è senza dubbio quello dedicato al lavoro. Soprattutto se il nostro è un lavoro creativo e di concentrazione.

Non c’è niente di peggio infatti che essere concentrati nella scrittura di un articolo o nella creazione di progetto, o di mille altre cose ed essere DISTURBATI dalle notifiche di Facebook(e di tanti altri social).

Uffici affollati di device

Anche perché ormai le nostre case, uffici e luoghi di lavoro in generale sono affollati di device. Uno smartphone sul tavolino vicino al computer. Un tablet poco distante. Un secondo telefono e notebook del nostro collega… Insomma, spesso gli uffici sono un vero e proprio “concerto tecnologico” fatto di blim…. Triiiiiiin…. Don…. E suoni vari. E per i più sfortunati anche suonerie stile anni ’80 con tanto di Macarena che parte a 10000 decibel.

Come risolvere

Ovviamente non possiamo estraniarci dal mondo intero, ma la soluzione di tutto ciò è sicuramente quella di mettere tutti i dispositivi in modalità vibrazione silenziosa o silenzioso senza vibrazione per avere la massima concentrazione. Disabilitare momentaneamente le notifiche dei social network(Facebook e Whatsapp in primis).

Per fare cio esistono due modi. Fare tutto manualmente, mettendo mano ad ogni device e in ogni applicazione o utilizzare alcune app dedicate allo scopo(in rete se ne trovano diverse).

Facebook il nemico numero uno della produttività Facebook e distrazioni, come risolvere http://bit.ly/1DhkMSC via @AXIXcom

La vostra momentanea assenza dai social verrà ripagata con la qualità del vostro lavoro finale.

Vuoi creare una campagna di real time marketing? Impara da Ceres

Real time marketing. Ceres c’è

0
real-time-marketing-ceres

Il real time marketing è la pubblicità in tempo reale. Pochi giorni fa i creativi del brand Ceres hanno sfruttato la notizia della scoperta di un nuovo pianeta simile alla terra(Keple-452b) per creare un messaggio pubblicitario nei social network originale e divertente.

Intanto complimenti a Ceres, un azienda che spesso crea questi colpi di genio, capaci di divertire e di emozionare con semplicità.

Real time marketing

Il Real time marketing è una tecnica che ogni persona o azienda che comunica nel web può adoperare. Un modo molto efficace di comunicare un messaggio sfruttando una notizia appena diffusa.

Creatività e tempismo

Sono questi gli elementi di una pubblicità in tempo reale. Creatività e tempismo. Unici requisiti fondamentali. Una notizia troppo vecchia potrebbe non creare l’ effetto desiderato. La notizia va presa e rielaborata sotto forma di messaggio pubblicitario creativo il prima possibile.

Social network

Questo modo di fare pubblicità è particolarmente adatto per i social network sia per la diffusione potrebbe scaturire dalle condivisioni, che per la natura stessa dei social network, da sempre strumenti dove la comunicazione si consume molto velocemente.

E tu hai mai pensato di sfruttare il Real time marketing per la tua azienda?

528FansLike
4FollowersFollow
38FollowersFollow
174FollowersFollow

Marketing

Mobile first

Mobile first, sempre più utenti navigano via smartphone

Mobile first No, non è la fiera del mobile, ma significa che molti dei tuoi clienti ti stanno leggendo da smartphone. Il divario tra fruizione...
Google Local Guides Italia

Google local guides Italia, il nostro parere conta e fa la differenza

Google local guides Italia, il nostro parere conta e fa la differenza Se avete sempre sognato fare recensioni a location, locali, ristoranti e molto altro, oltre...
Vasetti unici Nutella

Vasetti unici Nutella, una collezione limitata da 7 milioni di pezzi

Vasetti unici Nutella La Ferrero ha da poco messo in commercio una nuova collezione limitata e numerata di vasetti di Nutella. 7 milioni di pezzi unici. Il nome dell’operazione è: “Come te non...
customer-care-twitter

Twitter, il social perfetto per il customer care

Il customer care è un passaggio fondamentale per la gestione del brand. Twitter con la sua velocità ed immediatezza è uno dei migliori social...
Facebook-timeline

Facebook news. Come funziona e perché vediamo quel tipo di notizie

Adam Mosseri, a capo del team responsabile del News Feed, è venuto in Italia a spiegare come il social network sceglie di ordinare per...