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Expo 2015: Tutto quello che devi sapere prima di partire

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Un paio di settimane fa sono stato ad Expo 2015. La più grande ed importante esposizione universale sul cibo che si svolge a Milano dal 1 Maggio al 31 Ottobre 2015.

Inutile dire che è stata un esperienza molto bella ed intensa. Al di la delle critiche(in gran parte meritate), l’ Expo 2015 è un evento da non perdere. La domanda più ricorrente che la gente mi fa è: “Ma ne vale la pena?“. Secondo me si e vi spiego il perché.

Un biglietto costa circa 34 euro(che possono diventare 39 per una data aperta o se lo acquistate lo steso giorno del vostro arrivo). Quindi se dovessi dare una risposta sintetica direi che per quello che costa il biglietto, vale sicuramente la pena.

Poi però dobbiamo fare i conti con tutto il resto. Si perché se sei di Milano allora ok, dormi e mangi a casa. Ma se sei di fuori i costi possono lievitare e di molto.

Nel mio caso, sono arrivato ad Expo 2015 da Macerata(Marche) con un auto propria(per fortuna a metano) ed ho dormito una notte a in un appartamento quasi in centro.

In conclusione per una notte e due giorni di Expo 2015, fra biglietto di ingresso, autostrada, carburante, dormire, mangiare, metro e poco altro ho speso 170 euro. E vi assicuro che ho speso poco e che due giorni sono il minimo sindacale per vedere bene(ma non tutta) l’ Expo 2015.

Per starci comodi(ma non troppo) mettete in conto una spesa giornaliera per un adulto di 100 euro a testa.

Si cammina moltissimo e non tanto per dire. In due giornate piene(dalle 11 alle 21) ho fatto 42 km ed ho bevuto 6 litri di acqua. A proposito, l’ acqua ad Expo 2015 è l’ unica cosa gratis che avrete.

Il cibo è caro, raddoppiato rispetto ad un normale ristorante o chiosco. Ma un po me l’ aspettavo. io ho mangiato quasi sempre nel padiglione Olanda, organizzato appositamente in stile street food.

street-food-padiglione-olanda

Gli assaggi quasi non esistono. La maggior parte della gente con cui parlo è convinta che ad Expo 2015 sia pieno di assaggi e bancarelle con cibo da tutto il mondo. Niente di più sbagliato. Durante tutta la mia permanenza mi è stato offerto come assaggio solo questo: una tazzina(quelle da caffè) di caffè tradizionale dell’ Etiopia(che non consiglio), una tazzina di thè di zafferano degli Emirati Arabi(buonissimo), una tazzina di latte di cavalla del Kazakistan(acido e frizzante, veleno), una tartina Francese(buona) e un cioccolatino Lindt(serve un commento?).

pizza-napoletana

 

Tutto il resto si paga e si paga col sangue. Una pizza margherita S.T.G. napoletana 12 euro(ma era superlativa), un pezzo di baguette farcita dalla boulangerie 5 euro. Una salsiccia, una mezza di pane ed una birra piccola al padiglione della Rep. Ceca 12 euro.

Più che nutrire il pianeta si ha l’ impressione di nutrire i gestori dei chioschi.

baguette

Il vero problema non è stato il cibo caro ma l’ assenza di cibo nei padiglioni. Infatti, ogni padiglione offre una visita di come quel paese affronta la tematica cibo e sostenibilità. Ma non sono quasi mai in mostra prodotti tipici o materie prime. Mentre abbondano i monitor. Monitor, monitor ovunque. Tutto raccontato con video, effetti laser, ologrammi e spettacoli. Tutto molto bello, ma di gastronomia e cibo in generale, nemmeno l’ ombra.

In conclusione, ecco una breve lista dei miei consigli. Se stai pensando di andare a visitare l’ Expo 2015 mi raccomando di prendere:

  • Un paio di scarpe da running molto comode
  • Una bottiglia d’ acqua vuota(la riempirai svariate volte)
  • Uno zaino leggero(dove terrai l’ acqua ed altro)
  • Una macchina fotografica
  • No figli

Andiamo in ordine. Le scarpe ovviamente ti serviranno ad affrontare i km che inesorabilmente affronterai nel pellegrinaggio da un padiglione ad un altro. Poiché spesso troverai fila di gente in attesa per i padiglioni più belli. Ti capiterà quindi di fare zig-zag per i padiglioni, per la felicità dei tuoi piedi.

La bottiglia d’ acqua ti salverà la vita come nel deserto, la riempirai nelle fontanelle che dispensano(vita) acqua fresca, sia naturale che frizzante. Figata.

Lo zaino sarà il tuo compagno di viaggio più fedele e vi riporrai ogni cosa. Pazienza inclusa.

Ho detto macchina fotografica e non smartphone. Si perché quando sarai li ad ammirare la bellezza dei padiglioni vorrai filmare e fotografare ogni cosa e si sa, gli smartphone(tutti) oggi non hanno una grande autonomia. Meglio quindi lasciare il telefono in borsa e scattare foto magari con una bella reflex.

E siamo alla nota dolente, io sconsiglio di portare i bambini solo da un punto di vista organizzativo e gestionale. Ovviamente l’ Expo 2015 è a misura di bambino, anzi, incoraggia i giovanissimi. Ma a meno che non sia una visita guidata con la scuola, io non lo porterei. La mia esperienza intensiva mi ha fatto arrivare a questa conclusione. Troppi km da fare, i bambini si stancano facilmente. A volte(come per il padiglione Italia, Emirati arabi, Kazakistan, ecc..) ho fatto oltre un ora di coda. Sotto il sole cocente, in piedi e tra la folla. Ripeto, onestamente scoraggio di portare bambini, specialmente se molto piccoli. Ma come si dice, fate voi.

 

palazzo-italia

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