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Perché quella vegana è la dieta migliore

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Vegetariani sì o no? Lo abbiamo chiesto a Filippo Ongaro, vicepresidente dell’ Associazione italiana medici anti-aging, e Leonardo Pinelli, nutrizionista vegano, già professore di pediatria all’Università di Verona e vicepresidente della Società scientifica di nutrizione vegetariana.

Mangiare tanta verdura fa bene, però non rinunciamo al pesce
Siamo geneticamente onnivori. Filippo Ongaro parte da questo presupposto. “ Tutti gli studi seri sulle nostre origini alimentari ci dicono che, dal punto di vista evolutivo, un’alimentazione a base di cibi di origine sia vegetale che animale sia quella più adatta a noi, dal punto di vista genetico. L’homo sapiens si è evoluto come cacciatore nomade, nutrendosi di carne e di cibi di origine vegetale, e noi, geneticamente, siamo identici”.

D’altro canto, però, è innegabile: mangiare troppa carne fa male. Mentre tante verdure nel piatto fanno bene. “ Certamente l’assunzione di cibi di origine vegetale ha effetti preventivi e protettivi sulla nostra salute, a livello cardiovascolare e oncologico”. Dunque meno cancro, meno diabete, ma anche meno obesità. “ Ma tutto questo va correttamente interpretato e non significa che le proteine animali vadano eliminate. Per esempio, i dati sugli effetti nocivi del consumo eccessivo di carne non fanno distinzione tra le diverse tipologie di carne. Sappiamo invece che la carne prodotta negli allevamenti intensivi (cui siamo tutti contrari per il trattamento riservato agli animali) non è la stessa di quella ottenuta da animali che pascolano liberamente. Così come i dati relativi al consumo di acqua generato dalla produzione della carne si basano su allevamenti intensivi, con animali nutriti con grano e non liberamente al pascolo. Insomma, il quadro è molto più complesso delle risposte emotive che spesso vengono date”.

E poi c’è il pescealimento nutritivo essenziale, ricco di proteine e acidi grassi polinsaturi, i famosi omega 3. “ Ormai è noto quanto siano importanti. Distribuendosi nell’organismo, diventano parte delle membrane cellulari e partecipano a tante reazioni biochimiche, tra cui quelle infiammatorie: possono dunque contribuire a prevenire tante patologie, dai tumori alle malattie cardiovascolari. Eliminando anche il pesce dalla dieta, si altera il profilo metabolico e nel sangue sono presenti acidi grassi meno buoni. Gli omega 3 di origine vegetale, come quelli contenuti nei semi di lino, hanno infatti un’azione biologica molto meno importante”.

In ogni caso, secondo Ongaro, non c’è un modo univoco di alimentarsi in modo sano. Ma non va sottovalutata l’importanza di una corretta assunzione di proteine. “ Sono essenziali per il nostro corpo: costituiscono organi e tessuti (per esempio quello muscolare) e contribuiscono alla formazione di enzimi, ormoni neurotrasmettitori. Sono fondamentali dunque per la nostra salute, per il nostro sistema immunitario e per invecchiare bene.

Fonte: Wired

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