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Pinterest, il social network perfetto per i prodotti wine and food

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Se sei un produttore agroalimentare, un ristoratore o un appassionato di wine and food, Pinterest è una risorsa che non puoi ignorare. Il noto blogger Riccardo Esposito in questo articolo fa il punto della situazione sul famoso social network di immagini e ci illustra dati ed opportunità da prendere al volo, soprattutto nel nostro settore. Simone Paciaroni

Pinterest è un social network che ha conquistato un mercato ben preciso: quello delle immagini. Questa piattaforma, infatti, lavora sui contenuti visual. Puoi condividere immagini (ma anche video e gif) e racchiuderle in bacheche tematizzate.

Le cosiddette board. Il vantaggio di questo sistema è chiaro: sintetizzare in un’unica schermata tutte le tue passioni. Gestisci un albergo? Puoi creare una board dedicata alle camere, una per presentare il ristorante e un’altra con le foto della piscina.

Ovviamente questa è una visione semplificata: con Pinterest puoi fare molto per la tua azienda. Trasformarlo in un semplice catalogo di prodotti o album fotografico delle camere vuol dire sfruttare solo una parte del potenziale. di questo social.

Una delle critiche che trova maggior forza è l’assenza dei contenuti. Non posso usare Pinterest perché non ho immagini di qualità. In realtà Pinterest può dare ottimi risultati anche come strumento di content curation: ti fai conoscere come brand grazie alla tua capacità nel gestire contenuti pubblicati da altri account. Il valore aggiunto sta nella tua capacità di cercare, catalogare, arricchire e suggerire alle persone giuste il frutto della tua attività.

Quali sono i contenuti più condivisi su Pinterest?

D’altro canto puoi anche creare delle immagini con semplici programmi come Canva e Picmonkey. Anzi, il primo ha anche un formato specifico che ti permette di creare immagini con citazioni, frasi e grafiche con le dimensioni ideali per questo social. Quindi non devi essere per forza un fotografo dell’agenzia Magnum o un cake design per avere un account Pinterst. Ma devi seguire alcune linee per ottenere buoni risultati. Qualche esempio?

Le caratteristiche dell’immagine perfetta

Già, esiste l’immagine perfetta su Pinterest. Inizio dalla base: le immagini senza volto umano sono più ricondivise di quelle che presentano un viso. Sembra che – come sostiene la guida scientifica dell’immagine perfetta su Pinterest – Facebook sia riconosciuto come una rete di persone, Foursquarecome una rete di posti. E Pinterest come una rete di cose. Quindi gli oggetti hanno maggior fortuna delle persone.

i contenuti più condivisi su PinterestSecondo la scienza questa insalata è l’immagine perfetta su Pinterest. Il tutto si riassume in pochi punti: niente umani, un po’ di sfondo, molti colori dominanti e soprattutto abbondanza di rosso che attira sempre l’attenzione. In alternativa anche l’arancione va bene.

Secondo Curalate, inoltre, devi fare attenzione alla luce (immagini con una luce media sono favorite rispetto agli eccessi) e alla saturazione che deve essere al 50%. Quest’ultimo punto permette di guadagnare buoni repin: l’immagine acquista una tonalità diversa, impone i colori all’attenzione degli utenti.

Importante è la struttura dell’immagine: il ritratto è avvantaggiato. Ma per questo punto ti consiglio di dare uno sguardo allo step successivo con le riflessioni di Dan Zarrella legate proprio all’altezza dei pin. Un aspetto da considerare è sempre la proporzione: sempre secondo l’infografica di Curalate, è la proporzione tra 2:3 e 4:5 ad avere maggiori possibilità di ricondivisione.

Dimensione dell’immagine

L’infografica di Dan Zarrella è chiara. Per aumentare le probabilità di repin, quindi di ricondivisione da parte di altri utenti, devi giocare sull’altezza. I risultati della sua analisi, infatti suggeriscono che le immagini alte hanno un buon successo su Pinterest. Ma quanto alte? Il grafico indica il miglior risultato con 800 pixel.

Quali sono i contenuti più condivisi su Pinterest?

Cosa significa questo? I risultati di un’analisi come quella condotta da Zarrella possono essere utili per definire dei test, e non per fondare tutta la tua attività produttiva. Forzare la dimensione di un’immaginepuò essere controproducente, soprattutto se non ne hai bisogno.  Non adagiarti sui dati raccolti ma trova sempre la tua strada.

Categoria

Certo, anche far parte di una determinata categoria può influenzare il successo dei tuoi contenuti. Il punto è questo: ci sono dei temi particolarmente gettonati e che, ovviamente, possono contare su una community più numerosa e attiva. Ecco i dati presi dallo studio dell’università del Minnesota:

contenuti condivisi su Pinterest

Cibo, decorazioni, DIY, moda femminile, matrimoni, design, arte: queste sono le categorie più popolari su Pinterest. Questo, ovviamente, non deve essere un invito alla forzatura: se ti occupi di tecnologia non hai altre soluzioni. Il tuo posto è questo. Però è interessante sapere che food and drink è in cima alla lista degli interessi su Pinterest, e questo vale sia per gli uomini che per le donne.

Fonte: Mediabuzz

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