Oggi non voglio parlarvi di come Youtube ed i social network possono aumentare il vostro business, ma semplicemente una riflessione di come sta cambiando il mondo dei media e di come le nuove generazioni interagiscono con essi.

Io sono un piccolo dinosauro targato 1976 ed ho visto(per mia fortuna) il passaggio dalla TV a colori a tubo catodico di un metro di spessore fino ad arrivare a Youtube. Fruibile da molti device con spessore a cipolla.

Nel mezzo di questo passaggio ho vissuto con grande gioia e stupore diversi importanti cambiamenti tecnologici, dal mio primo computer, un MSX(inizio anni ’80) quello che andava con il lettore di audiocassette, l’ AMIGA 500(fine ’80 inizio ’90) con i floppy disk, vari PC assemblati, i primi e costosissimi notebook, i netbook, i macbook, i tablet ed infine gli smartphone. Non ho citato volutamente gli smartwatch 😉

Da questo si capisce come il contenitore di informazioni sia cambiato negli anni, ma questa è una cosa normale. Anche se non per tutti(messaggio subliminale a tutte le strutture ricettive che hanno ancora le tv a tubo catodico e non hanno la wifi).

Quello che fa riflettere è invece come le nuove generazioni nascano già con un Mac address incorporato e si connettano praticamente alla velocità della luce alle nuove tecnologie.

Mia figlia(4 anni) è l’ esempio di come la comunicazione sia cambiata e di come la scelta libera di cosa vedere sia molto forte in loro. Generazione Y.

Provate a fare questo test. Prendete un bambino di qualsiasi età e mettetelo davanti ad un cartone animato in tv e poi dategli un ipad con youtube dentro.

Nel giro di pochi secondi l’antenna wifi incorporata(dalla nascita) nel bambino si connetterà automaticamente al tablet creando una simbiosi indivisibile. inizierà a “procionare” tra i video di youtube in un modo mai visto. Trovando di tutto grazie alla potenza delle immagini.

Mia figlia non sa ancora leggere, ma tra la cronologia ed i video correlati è in grado di passare da Peppa Pig a Little pony passando per Masha senza nessun aiuto.

Siamo passati da un palinsesto programmato ad un palinsesto “random” creato dall’utente. Molto spesso fatto di canali di utenti non professionali. Siamo in una nuova era della comunicazione digitale, non priva di rischi e nella quale la soglia dell’attenzione deve essere alzata, specialmente per i nostri figli. Perché il passaggio da una comunicazione verticale, quindi controllata(nel bene e nel male) ad una comunicazione di tipo orizzontale(chiunque può pubblicare qualsiasi cosa) del popolo richiede un controllo maggiore da parte dei genitori. Magari con qualche filtro nel tablet e soprattutto, con la nostra presenza.

Il mondo sta cambiando e la comunicazione è in continua evoluzione. Il nostro compito(generazione X) non è quello di ostacolare questa naturale evoluzione, ma di cavalcarla ed accompagnarla con la saggezza di chi ne conosce i rischi e le potenzialità.

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